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Itinerario arte e cultura

Fra castelli, ville e testimonianze storiche

Fra piccoli castelli, ville sontuose e musei, questo tour conduce alla scoperta delle attrattive storico-culturali di un territorio che vanta la presenza di due siti dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale” e tre dei “Borghi più belli d’Italia”. Una ricchezza culturale e artistica notevole e diffusa: il piacere di immergersi in una storia plurimillenaria che permea ogni angolo del paesaggio agrario e urbano. Guardate dove siete e cominciate a meravigliarvi…

Sabbioneta, la città a forma di stella, racconta agli occhi del viaggiatore uno splendore antico e unico.

Voluta da Vespasiano Gonzaga Colonna, che desiderava trasformare la piccola capitale del suo principato in una “città ideale” secondo i principi del Rinascimento, Sabbioneta è ancora circondata dal perimetro esagonale delle sue mura, perfettamente conservate. Fra gli edifici di maggior interesse, si segnalano il Palazzo Giardino con l’imponente Galleria degli Antichi, il Palazzo Ducale e il suggestivo Teatro all’Antica.

Al periodo gonzaghesco risalgono anche la magnifica Chiesa dell’Incoronata, mausoleo di Vespasiano, e la parrocchiale di Santa Maria Assunta, rimaneggiata nel XVIII secolo. Da visitare anche il museo d’Arte Sacra e la Sinagoga, nascosta fra le vie del rione ebraico, che esibisce una raffinata struttura neoclassica.

Poco distante da Sabbioneta, in località Villa Pasquali , si trovano la suggestiva Villa La Grangia (il nome deriva dal francese granche, granai), trasformata da Vespasiano Gonzaga in un luogo dedicato all’ozio e al riposo dalla vita di corte, e la straordinaria chiesa bibienesca di Sant’Antonio Abate.

Nel 2008 Sabbioneta, tanto ricca di testimonianze artistiche da essere considerata un “museo diffuso”, è entrata a far parte dei siti dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale”.

Altre numerose e importanti tracce della dominazione gonzaghesca sono disseminate nel territorio dell’Oglio Po. A Ostiano, l’antico castello ampliato nel XVI secolo è ancora ben visibile nei resti della cortina muraria e nel torrione, mentre la Porta Spinata continua a chiudere l’accesso nord del paese. All’interno del complesso difensivo si trovano i locali dell’ex Sinagoga (XVIII sec.) e un pittoresco teatrino ligneo di fattura ottocentesca.

Nel cuore di Isola Dovarese si apre la scenografica piazza Matteotti, realizzata per volontà dei Gonzaga nel 1587. Il paese, tradizionalmente ripartito in quattro contrade, ospita nella seconda settimana di settembre la spettacolare rievocazione storica del “Palio delle contrade”.

Nella piazza centrale di Canneto sull’Oglio  si affacciano l’antica Torre Civica, il palazzo del Monte di Pietà e il Palazzo Municipale, costruito all’inizio dell’Ottocento dall’architetto Vergani, autore negli stessi anni del bel teatro neoclassico “Mauro Pagano”. Tre sono i musei presenti a Canneto, diversi per gusto e collezioni, ma tutti meritevoli di una visita: l’Ecomuseo delle Valli Oglio e Chiese, la collezione d’arte “Pietro Mortara” e il Museo del Giocattolo Superti Furga.

A Bozzolo si conservano invece i resti della cerchia muraria e la suggestiva chiesa seicentesca di San Francesco che accoglie le spoglie di Giulio Cesare Gonzaga, signore del luogo.

San Martino dall’Argine, Gazzuolo  e Dosolo  vantano un impianto urbano connotato dai caratteristici portici gonzagheschi, mentre Commessaggio conserva il Torrazzo posto a ridosso del canale Navarolo, innalzato nel 1583 da Vespasiano Gonzaga per controllare l’accesso al borgo.

A San Martino dall’Argine la bellissima Chiesa castello ospita eventi e mostre temporanee. Di origini gonzaghesche (risale al 1582), alla base del campanile ancora oggi si trovano tracce della torre di fortificazione.

Imperdibile a Pomponesco  una visita alla piazza che si apre vasta e scenografica ai piedi dell’argine del Po.

Una intatta cinta muraria, con porte e torrioni, protegge il nucleo storico di Rivarolo Mantovano dove un bel porticato si affaccia su piazza Finzi insieme al Palazzo del Podestà, al Palazzo Penci e alla sede della ex Sinagoga.

Dai reperti preistorici alle grandi ville, reminiscenze di prosperità e di grandezza, le terre fra l’Oglio e il Po offrono tante altre occasioni di visita.

La cittadina di Piadena è sede di un importante Museo Archeologico posto accanto al bel chiostro seicentesco dell’ex convento dei Gerolamini. Molti dei reperti qui conservati provengono dal vicino territorio di Calvatone, sede dell’antico insediamento romano di Bedriacum, ampiamente citato dagli storici romani in occasione della guerra civile del 69 d.C.. Di grande interesse anche il “monumento naturale” dei Lagazzi, sito palafitticolo dell’età del bronzo dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale”.

A Viadana l’arco di Porta Nuova introduce nella bella piazza Matteotti, dove insistono i portici del Palazzo Comunale e l’ex edificio del Monte di pietà. a vecchia sede delle scuole ospita il Mu.Vi., polo museale che comprende la Galleria Civica d’Arte Contemporanea, la Biblioteca Comunale e il Museo Civico “Antonio Parazzi”. Poco distante sorge la Parrocchiale di Santa Maria Assunta del Castello, iniziata nel 1522 e profondamente modificata nel corso del XIX sec. Al suo interno si segnalano l’affresco dipinto in Controfacciata dal Malosso e la drammatica “Deposizione” in terracotta scolpita da Agostino Fondulo.

A Canicossa di Marcaria è possibile scorgere Villa Luzzara Carnevali, circondata da uno splendido parco secolare, mentre a Casatico si può ammirare Corte Castiglioni. Immersa nel verde e nel silenzio della campagna, la corte è un complesso rurale di origini quattrocentesche nel quale ebbe i natali il grande umanista e letterato Baldassarre Castiglioni. I fasti dell’edificio sono ormai lontani, ma il fascino dell’epoca, richiamato dalla complessa struttura architettonica, dalla inconsueta torre stellare e dalle ricche decorazioni, resta intatto.

In territorio di Spineda è visitabile un vecchio cascinale, probabile antica proprietà dei Canossa.

All’ingresso del paese si incontra la magnifica Villa Cavalcabò, della quale è possibile visitare sia i cortili interni che gli appartamenti nobili, impreziositi da decorazioni pittoriche e a stucco di artisti cremonesi.

Una breve sosta nel piccolo centro di Villastrada di Dosolo consentirà di ammirare la parrocchiale di Sant’Agata, con affreschi del veronese Giorgio Anselmi (fine XVIII sec.). In questa località, lontana dal turismo di massa, si trova anche l’elegante Teatro Sociale eretto nel 1910, recentemente recuperato e riaperto al pubblico.

A Torre De’ Picenardi  si può visitare Villa ommi icenardi, sorta a fine Settecento dalla trasformazione dell’antico castello voluta dai fratelli Picenardi. Si tratta di un articolato complesso architettonico circondato da fossato e arricchito da eleganti ambienti interni.

Dietro il corpo della villa è ancora visitabile una parte del grande giardino all’inglese, nel quale si snoda un suggestivo percorso tra tempietti classici, finte rovine e laghetti.

Da visitare anche il cosiddetto Villino, già parte del giardino Picenardi con funzione di caffehouse, oggi separato dal complesso principale e circondato da un ordinato giardino formale.

Si prosegue con la visita a San Lorenzo De’ Picenardi e alla scenografica villa castello progettata da Luigi Voghera, sorta nella prima metà dell’Ottocento sui resti di un antico fortilizio.

Numerosi luoghi a Casalmaggiore sono meritevoli di visita, a partire dalla grande piazza con il palazzo Municipale e il vicino teatro di fine settecento.

Una meta singolare per gli appassionati di moda è il Museo del Bijou, originale collezione di macchine e pezzi prodotti a Casalmaggiore, ospitata nell’antico Collegio dei Barnabiti. Nella casa-atelier del pittore casalasco Giuseppe Diotti (1779-1846) è invece visitabile la pinacoteca a lui dedicata.

A Casteldidone, la bella Villa Mina della Scala, residenza di origini tardo cinquecentesche, fu voluta dal conte Ludovico Schizzi di Cremona per i soggiorni estivi della famiglia.

A San Giovanni in Croce si trova l’incantevole Villa Medici del Vascello, circondata da un vasto e pittoresco giardino all’inglese. Tra le sue mura abitò Cecilia Gallerani, protagonista del celebre ritratto della “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci.

Numerosi sono i complessi rurali con grandi case padronali disseminati nella silente campagna di Solarolo Raineri, come Villa Recusani, Villa Pralasca Fontana o Villa Zanetti.

Da non perdere una visita al pittoresco abitato di Castelponzone, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e centro tradizionale di lavorazione della corda. Un grazioso e piccolo museo ripercorre storia, consuetudini e tecnica del mestiere dei cordai.

A Cella Dati è invece da segnalare Villa Ugolani Dati, attuale sede municipale. Si tratta di una elegante dimora di origini seicentesche ampiamente rimaneggiata e decorata ad ampie vedute paesaggistiche nel secolo successivo, adibita a casa di campagna per la gestione dell’ampio patrimonio terriero della nobile famiglia.

Ospita una collezione di dipinti di Giovanni Crivelli, detto il Crivellino, pittore lombardo del XVIII secolo.

Sul territorio di Rivarolo del Re ed Uniti trovano sede numerose ville con ampi giardini di gusto romantico, in prevalenza acquisite dai Longari Ponzone. Una delle architetture più significative è la villa La Todeschina, che conserva fra le proprie mura un antico torrione presumibilmente parte di una fortezza quattrocentesca.

Anche a Gussola si segnalano numerose importanti ville che ne connotano l’abitato con la ricchezza decorativa delle facciate e il verde dei giardini, quali Villa Ferrari e Villa Loda Bodini.

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