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Antichi Organi

Indirizzo: 46019 Viadana MN

Il territorio, a vocazione agricola, vanta una straordinaria dotazione di organi storici di eccellente qualità, dislocati in quasi tutte le parrocchie, anche in quelle ritenute minori. Gli strumenti, di grande importanza in ambito religioso per veicolare la musica, le sue suggestioni e favorire la tensione votiva, dimostrano il notevole investimento di risorse che le comunità locali e gli enti religiosi destinavano a tali opere. Per rendere l’idea della diffusione e della pregevolezza degli strumenti, basta segnalare un elenco non esaustivo dei più significativi, affiancando al Comune di riferimento autore e anno di costruzione o di restauro dell’organo. Per l’area mantovana: Breda Cisoni di Sabbioneta – Cavalletti 1769/1828; Sabbioneta-Lingiardi 1851; Acquanegra sul Chiese - Montesanti 1813; Asola – Serassi, 1825. Per l’area cremonese: Rivarolo del Re – Rotelli 1907; Derovere – Bossi, 1840, Vho di Piadena – Rotelli, 1905; Ca' de' Stefani di Vescovato - Bossi 1856; Gabbioneta – Amati, 1860; Casalmaggiore – Bossi 1862; Vicobellignano di Casalmaggiore - Rotelli-Varesi 1945; Torre de' Picenardi Franceschini 1855. Per evidenziare i più pregevoli: il Serassi del 1825 della parrocchiale di Asola, l'Antegnati di Acquanegra sul Chiese, i numerosi Lingiardi presenti a Bozzolo, Cavallara e Cicognara di Viadana, Commessaggio, Dosolo, Sabbioneta e Rivarolo Mantovano, o gli Inzoli di Buzzoletto di Viadana, Canneto sull'Oglio e Viadana, o ancora gli Amati di Fontanella Grazioli, Ostiano, Volongo e nuovamente Viadana, dove ben cinque edifici sacri sono dotati di strumenti pregevoli fin dal XVII secolo.

Organo Pacifico Inzoli 1979 op. 20

L’organo della Chiesa Parrocchiale Santo Spirito in Buzzoletto di Viadana (MN) fu costruito da ""Pacifico Inzoli"" nell'anno 1879 come attestato da targa dell'Autore, iscrizioni sullo strumento, Elenco delle Opere di Pacifico Inzoli e Documenti dell'Archivio Parrocchiale. Già nella precedente chiesa l'organo era presente: la visita pastorale del 1672 cita lo strumento, ""di dodici registri"" di cui non viene menzionato l'autore. Tra il 1761 e il 1781 fu costruito un nuovo strumento, disposto in controfacciata, che già nel 1803 non era più suonabile. Nel 1808 l'organo fu restaurato da Antonio del Palidano. Nel 1842 fu ricostruito da ""Lorenzo Sala"" (con 1200 canne e 4 mantici). Alcuni decenni dopo la vecchia chiesa fu abbattuta; il vecchio organo fu smontato, in parte immagazzinato e successivamente andò disperso. Nella vista pastorale del 1877 viene citata la nuova chiesa e nella relazione si sottolinea la mancanza dell'organo. I successi che Pacifico Inzoli stava ottenendo poco lontano in quegli anni (Viadana, Cattedrale di Cremona) fecero sì che il parroco, don Alessandro Corbari (fratello del M° Giulio Corbari, amico di Inzoli e collaudatore di vari organi costruiti dallo stesso) si rivolgesse all'organaro cremasco per la realizzazione del nuovo strumento. Nel 1879 Pacifico Inzoli di Crema costruì l'attuale organo. Lo strumento in seguito subì interventi non documentati (in cui vennero asportati alcuni registri e le relative manette) e fu utilizzato per l'accompagnamento della liturgia fino agli anni Ottanta del Novecento. fonte: Federico Lorenzani ""Pacifico Inzoli tra l'organo di Buzzoletto e l'attività nel mantovano"" - Collana d'arte organaria - II, Associazione ""Giuseppe Serassi"" - Guastalla, 2011 Immagine per gentile concessione della Società Storica Viadanese.

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