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Stupor Mundi - Campagna di Russia
Data pubblicazione: 25 ottobre 2019


Nell’ambito della rassegna Stupor mundi, promossa dal Comune di Casalmaggiore e dedicata quest’anno alla Russia, il Museo Diotti propone una mostra volta alla valorizzazione di un suo fondo archivistico, quello che documenta l’esperienza nella Campagna di Russia dello scultore Ercole Priori.

Nato a San Daniele Po nel 1918 e morto nel 2011 a Cremona – la città in cui ha principalmente operato – Ercole Priori trascorse a Casalmaggiore parte della sua gioventù, frequentando la locale Scuola di disegno “Bottoli” e mantenendo nel corso del tempo saldi legami di amicizia con artisti del luogo. E al Museo Diotti di Casalmaggiore la figlia dell’artista ha voluto destinare, oltre a disegni, all’archivio e agli attrezzi da lavoro, un nucleo consistente di opere in marmo, bronzo, legno, terracotta e gesso, che rendono Priori uno degli artisti meglio rappresentati all’interno delle raccolte museali. Accanto a tali opere, collocate principalmente nella sala che ricostruisce l’atelier dello scultore, questa mostra costituisce un’occasione per conoscere una parte del suo archivio e della sua storia personale, quella che lo vide entrare in contatto con la Russia, anche se nel modo più doloroso e tragico.

Nel luglio del 1941 Ercole Priori fu inviato con il I Battaglione Pontieri di Piacenza in Russia, dove sarebbe stato impegnato per l’intera Campagna, fino alla ritirata dell’inizio del ‘43. Grazie alle sue doti artistiche, il Comando del Genio lo utilizzò prevalentemente come cartografo e disegnatore dei numerosi ponti sui fiumi del territorio ucraino che l’esercito italiano costruì per consentire l’avanzata delle truppe fino alla linea del Don, nella sterminata steppa sovietica, priva di agevoli vie di comunicazione e caratterizzata da condizioni ambientali proibitive per gran parte dell’anno.

Rispetto a molti altri commilitoni, caduti nell’inferno della guerra e del gelo, Priori riuscì a tornare a casa, anche se quell’esperienza lo segnò profondamente per tutta la vita, affiorando di continuo - oltre che nei suoi incubi - in tanta parte della sua produzione artistica. Durante il primo periodo della Campagna di Russia Priori tenne un piccolo diario, un inedito che presentiamo per la prima volta in questa mostra. Così come inedite sono le fotografie scattate e sviluppate da lui sul fronte e una serie di memorie attraverso cui egli, negli anni, tornò a raccontare la sua esperienza militare. La mostra si concentra dunque sul racconto svolto da Priori in prima persona e punta ad una coinvolgente ricostruzione delle vicende belliche attraverso i suoi occhi, quelli di un giovane forte e atletico, già avviato alla carriera artistica e catapultato in una guerra completamente lontana dal suo modo di sentire. L’allestimento, supportato dall’esposizione di alcuni cimeli, da pannelli storiografici e video, comprende inoltre alcuni suoi disegni, dipinti e una scultura rievocanti l’esperienza della guerra.

La mostra nasce da un’idea del Conservatore del Museo Diotti, Valter Rosa, che ha ritrovato tracce della sensibilità artistica di Priori anche nelle vicissitudini della guerra. Per la componente storica la mostra è stata curata da Stefano Prandini, docente di Storia e Filosofia presso l’Istituto d’Istruzione “Romani” di Casalmaggiore. A lui il compito di inquadrare gli scritti di Priori nel contesto di quello che fu il più grande disastro militare mai subito dall’esercito italiano, entrato nella memoria collettiva per il gran numero di famiglie che furono toccate dalla tragedia e per la significativa memorialistica che ne è derivata.

Una sezione collaterale della mostra - realizzata grazie al contributo dei familiari - propone una prima indagine su alcuni reduci, caduti e dispersi casalaschi in Russia, un campo di ricerca finora inesplorato che potrà essere oggetto di ulteriori futuri approfondimenti. Sono ricordati in questa sezione: Bruno Bortolotti, Sabino Feroldi, Raffaele Gallo, Luigi Glingani, Giovanni Pagliari, Marino Paternieri, Primo Poli, Giacomo Raineri, Secondo Romanetti, Enrico Varini e Andrea Zatti.

Tutte le informazioni nel pieghevole allegato.

     

Russia Diotti

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